Resistenza in funzione della temperatura
Termoresistenza al platino
La termoresistenza al platino è un termometro a resistenza utilizzato per misurare la temperatura. I termometri a resistenza al platino più utilizzati sono Pt100 e Pt1000. Le denominazioni Pt100/Pt1000 descrivono il materiale utilizzato per la resistenza, in questo caso il platino, e la relativa resistenza nominale R0 a una temperatura di 0 °C. (R0,Pt100 = 100 Ω / R0,Pt1000 = 1 kΩ). Di solito vengono utilizzati i tipi Pt100 e Pt1000, ma sono possibili anche altre resistenze.
Termometri a resistenza: struttura
I termometri a resistenza al platino sono costituiti da una resistenza elettrica in platino. Il platino viene spesso utilizzato in virtù delle sue caratteristiche elettriche costanti al variare della temperatura. La resistenza è collegata ai fili connettori tramite un conduttore elettrico. I componenti sono protetti dagli influssi esterni da un involucro protettivo e il necessario isolamento.
Termometri a resistenza: funzionamento
Tramite i cavi di collegamento un flusso costante attraversa il termometro a resistenza. Tra i due cavi di collegamento viene misurata una tensione elettrica che dipende dalla resistenza al platino. Il rapporto lineare tra la resistenza elettrica del conduttore al platino e la temperatura serve per misurare la temperatura. All'aumentare della temperatura aumenta anche la resistenza elettrica. Viene misurata anche un'altra tensione tra i conduttori, che serve per il calcolo della temperatura.
Convertire la resistenza Pt100/Pt1000 in temperatura

Regola indicativa: "Ogni Ohm della resistenza dei conduttori corrisponde a un errore di misura di ca. 2,5 Kelvin.
Patrick Targonski, Product manager presso autosen

Curva caratteristica del termometro a resistenza
La curva caratteristica rappresenta il rapporto lineare tra la resistenza elettrica e la temperatura. I valori concreti di Pt100 e Pt1000 possono essere dedotti graficamente dalle curve caratteristiche Pt100 / Pt1000 o letti direttamente dalla tabella Pt100 / Pt1000. Il platino si presta particolarmente bene come materiale, grazie alla sua elevata stabilità a lungo termine e alle caratteristiche elettriche piuttosto costanti alle alte temperature. Per questo la curva caratteristica delle resistenze al platino è estremamente lineare anche a fronte di temperature elevate. Aggiungendo al platino altre sostanze si ottengono risultati ancora migliori.
Pt100 Kennlinie
Curva caratteristica Pt100
Curva caratteristica Pt1000
Tabella resistenze Pt1000
Chi presenta il grado di accuratezza maggiore: Pt100 o Pt1000?
Le resistenza al platino Pt100 e Pt1000 sono disponibili in entrambe le classi di tolleranze A e B. Pertanto è lecito porsi la domanda su quale sensore di temperatura sia più accurato. La classe di tolleranza A è più accurata della classe di tolleranza B. Tuttavia una termoresistenza Pt100 presenta una precisione di misurazione analoga a quella di un sensore Pt1000 della stessa classe di tolleranza. Entrambi i sensori di temperatura presentano tuttavia una diversa predisposizione all'errore di misura, come descritto nei paragrafi a seguire.
In che modo la resistenza dei conduttori influisce sull'accuratezza
La misurazione della temperatura con Pt100/Pt1000 avviene attraverso una variazione elettrica della resistenza. La presenza di altre resistenze elettriche, come ad es. la resistenza dei conduttori dei cavi di collegamento, influisce negativamente sulla precisione di misurazione della temperatura. La resistenza dipende dal materiale (per lo più rame), nonché dalla lunghezza e dalla sezione del cavo. L'ordine di grandezza dell'errore di misura viene indicato sull'esempio di un cavo da 50 m con misurazione a 2 conduttori.
Se un sensore Pt100 viene collegato all'elettronica di misurazione attraverso un cavo da 50 m, per effetto dalla resistenza dei conduttori la resistenza effettivamente misurata sarà maggiore di 5,25 Ohm, compromettendo così la misurazione della temperatura. Ogni Ohm della resistenza dei conduttori corrisponde a un errore di misura di ca. 2,5 Kelvin. Si avrà così un errore di misura di ca. 13 °C. La resistenza di una termoresistenza Pt1000 sarà dieci volte maggiore di quella di un sensore Pt100, per cui l'influsso del conduttore elettrico presenterà un fattore di dieci volte inferiore. L'errore di misura - come spiegato nell'esempio – può essere calcolato e scalato dal risultato di misurazione effettivo. In alternativa si può utilizzare un altro circuito di misura che compensi l'errore.

Regola indicativa: "Ogni Ohm della resistenza dei conduttori corrisponde a un errore di misura di ca. 2,5 Kelvin."
Patrick Targonski
Product manager presso autosen
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